EX
AMETEK: ECCO I NUOVI PROPIETARI
L’area
della ex Ametek in via Milano, sulla Paullese, ha trovato nuovi
proprietari.Lo stabilimento – so tratta di un immobili di 6500 mq
circa – è stato acquistato da Baldo Talone, l’imprenditore che ha
creato la Irving, un’azienda che opera sui mercati internazionali e
che oggi ha sede a Chieve, sulla strada che porta da Crema a Lodi. Le
attività della Irving saranno trasferite a breve nella ex Ametek, che
oltre allo stabilimento posside un’area di 24000 metri quadri. Quest’area
è stata acquistata da un Consorzio di Imprese promosso dalla CNA
(Confederazione Nazionale dell’Artiginato di Crema). E, a seconda
delle decisoni che prenderanno le imprese del Consorzio, qui nasceranno
dai 15 ai 23 capannoni. La nascita di questo nuovo polo produttivo
cremasco è possibile perché l’ampliamento della lottizzazione è
prevista nell’attuale Piano Regolatore Generale. La lottizzazione
potrebbe essere addirittura ampliata, ma se ne parlerà nel prossimo PRG.
Per una città che ha poche aree da destinare alle attività produttive,
questa è una buona notizia. Dopo, infatti, che l’ex Ametek si era
trasferita nel nuovo stabilimento di Ripalta Cremasca, l’immobile di
via Milano – e l’area verde circostante – era rimasto vuoto ormai
da anni. Ora, invece, in questa zona importante della città nasceranno
nuove aziende. " A parte lo stabilimento vero e proprio che è
stato acquistato da uno dei più noti e importanti industriali del
cremasco" spiega Tiziano Guerini, presidente di Reindustria, "
la nostra società insieme al Comune e al Cna, ha preparato un’operazione
analoga a quella dell’ex Olivetti: un Consorzio di imprese per
rivitalizzare la industrializzazione del cremasco". " Fra
tutti coloro che hanno partecipato a questa operazione" dice Enrico
Piacentini, Consigliere Comunale e Consigliere della Banca di Credito
Cooperativo di Crema, l’uomo scelto dalla multinazionale americana per
condurre in porto la vendita della ex Ametek " quello che ha
guadagnato di più è il Comune di Crema. Per un semplice motivo: ha
potuto mettere in piedi delle nuove attività industriali sul suo
territorio". Un territorio che si è sempre più impoverito dopo la
chiusura della Pan Electric, dell’Olivetti e delle Ferriera. Solo ora
l’ex Olivetti comincia a rinascere. Qui, oltre all’università di
informatica, troveranno posto 42 aziende che occuperanno 400 persone,
delle quali 135 di nuova assunzione. I metri di superficie fondiaria
recuperati all’attività produttiva sono 112.246.Il Polo che si
aprirà a breve in via Milano è di minore superficie, ma di importanza
strategica per la città. Da una parte, infatti, ci sono ancora
imprenditori che vogliono investire in questa città e in questo
territorio. Dall’altra, immobili vuoti e aree pronte per essere
urbanizzate ricominceranno a tornare produttive. Naturalmente c’è
grande soddisfazione in comune. "Dopo aver completato l’area del
PIP di S. Maria" dice Agostino Allloni, assessore all’urbanistica,
si è aperta la possibilità di creare un altro polo industriale nell ex
Oep e poi ex Ametek. Siamo, naturalmente soddisfatti, che si siamo
create queste nuove opportunità per Crema.
Di
più, oggi, non è possibile sapere. A parte il trasloco della Irving da
Chieve a Cema, solo nei prossimi giorni sarà possibile conoscere le
aziende che faranno parte del nuovo complesso produttivo di via Milano.
" Di certo" spiega Enrico Piacentini, "la macchina si è
messa in moto e, quindi, i tempi saranno stretti per tutti. Nel giro di
due o tre mesi, nella ex Ametek comincerà a riprendere il lavoro".
Per le aziende che fanno parte del consorzio di imprese guidato dalla
CNA, i prezzi dei capannoni saranno sicuramente concorrenziali. Visto
che i costi di progettazione, appalto e urbanizzazione saranno unici. Ma
sta proprio qui la concorrenzialità dei Consorzio di imprese guidate
dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato che ha messo a segno
il colpo dell’anno.